VICOVARO E LA CAPPELLA ORSINI. STORIA E ARTE NEI SECOLI

130,00 

ALBERTO CRIELESI

Anno Edizione: 2026
Formato 21×29,7 – Pagine 300
Confezione a filo refe in brossura
Copertina a 4 colori plastificata
ISSN 2611-3155 – ISBN 9791281673137
Prezzo: € 130,00

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Descrizione

La Cappella Orsini di San Giacomo di Vicovaro è un monumento ritenuto fra i più significativi esempi architettonici e scultorei del periodo di transizione (secolo XV) dell’intero Lazio fatto erigere dal 1448 da Giovanni Antonio Orsini, conte di Tagliacozzo.
Il progetto dell’opera era stato riferito, secondo tradizione, a un allievo del Brunelleschi, certo Mastro Simone, ma ripercorrendo con attenzione le varie citazioni, si arriva a confermarne l’attribuzione a Domenico di Capodistria, rinomato architetto e scultore, che operò con l’ausilio di maestranze lombardo-veneziane. Sarà poi il Dalmata a continuare l’opera su commissione dell’arcivescovo Giovanni Orsini al tempo di Sisto IV.
Il volume che Alberto Crielesi ha scelto di dedicarle giunge come uno strumento molto opportuno per conoscere la storia del monumento e le vicende che l’hanno coinvolto nel corso del tempo ripercorrendo la storia di Vicovaro, dalle sue origini in epoca romana fino, si può dire, ai giorni nostri.
Di là dalla conoscenza della storia del luogo, questo lungo percorso è fondamentale per far comprendere al lettore i vari passaggi di presenza e di potere di coloro che, nel corso del tempo, ebbero il governo della città e quindi le conseguenze che questo ebbe sul patrimonio artistico.
Evidenziando di volta in volta le ragioni storiche che avrebbero determinato i vari cambiamenti, si passa in questo modo, dal ruolo iniziale svolto dalla Chiesa, all’acquisizione della città da parte degli Orsini di Tagliacozzo, per passare poi a quelli di Bracciano, secondo un percorso di acquisizioni, ma anche di lotte e di contrasti, che è tipico del periodo tardo medievale e che scivola inevitabilmente anche in quello rinascimentale. Il Cinquecento vede il declino economico degli Orsini e il disfacimento del loro ducato di Bracciano, per cui nel governo della città subentrano i Bolognetti grazie ai quali vi sarà un momento di ripresa, con interventi di restauro in monumenti come, il Palazzo Baronale, la chiesa di San Pietro e lo stesso Tempietto, un percorso che si concluderà con l’ultimo principe, Virginio Cenci-Bolognetti junior, al quale farà seguito, con l’Unità d’Italia, la nascita del Comune di Vicovaro e dunque un radicale e irreversibile cambiamento nella realtà sociale ed economica dell’area.

ALBERTO CRIELESI: Storico dell’Arte e Archivista, Autore di libri e di articoli su varie riviste. Consulente storicoartistico in importanti restauri da parte di Sovrintendenze, Enti, Comuni, come Rocca di Papa (S. Maria di Palazzolo); Albano (Palazzo Lercari, Casino Capizucchi Rospigliosi); Mandela (S. Vincenzo Ferrer); Licenza (S. Maria Immacolata – Chiesa Vecchia); Ciciliano (S. Maria Assunta); Roiate (S. Tommaso Apostolo); Vicovaro (S. Cosimato, Cappella di S. Giacomo); Velletri (S. Antonio Abate, S. Francesco) etc. Conservatore di Archivi e Beni storico-artistici di Enti pubblici e religiosi. Docente per varie istituzioni culturali italiane ed estere, tra cui il Pontificio Antonianum di Roma. Ispettore Onorario per decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali dal 2003. Collabora alla Strenna dei Romanisti. È membro del Gruppo dei Romanisti dal 2007. Per meriti culturali è stato insignito della Cittadinanza Onoraria di Vicovaro (2016) e di Albano Laziale (2017).