PORTALI ROMANICI

130,00 

FRANCESCO GANDOLFO

Anno Edizione: 2026
Formato 21×29,7 – Pagine 216
Confezione a filo refe in brossura
Copertina a 4 colori plastificata
ISSN 2611-3155 – ISBN 9791281673199
Prezzo: € 130,00

SKU: 9791281673199 Categoria:

Descrizione

Le parole con cui, nel vangelo di Giovanni, Cristo si definisce la porta attraversando la quale ognuno si può salvare, malgrado la valenza del tutto spirituale che le anima, contribuiscono, in maniera evidente, ad attribuire un analogo valore alla porta della chiesa, attraversando la quale ci si avvia lungo un percorso di redenzione e dunque di salvezza.
Questo rende stimolante una indagine sui portali tra XI e XII secolo, per cogliere se in essi esista un parallelismo tra quella affermazione evangelica e i contenuti figurativi e simbolici che li arricchiscono. La scelta di questo spazio di ricerca è determinata dal fatto che è soprattutto nel periodo tra XI e XII secolo che i portali iniziano a presentare una ricca decorazione figurata, caratterizzata da una evidente e voluta intenzione comunicativa. Questo tuttavia non esclude la necessità di dover anche far avanzare ulteriormente nel tempo la ricerca. Esemplare in questo senso è il caso del Molise dove, una immagine tipica, anche nelle altre regioni tra XI e XII secolo, come l’Agnus Dei, in quanto simbolo di Cristo, conserva una marcata presenza almeno fino all’avanzato Trecento e, di conseguenza, continua a esprimere le ragioni di comunicazione simbolica sulla base delle quali era stata inizialmente scelta.
Ovviamente non è possibile estendere in parallelo l’indagine alla totalità dei portali realizzati in quell’arco di tempo. Per questo, sono state scelte, come campo di ricerca, quattro regioni italiane che, in rapporto alla loro posizione storica e geografica, forniscono, nel decoro dei portali delle chiese, delle realtà formali e degli spunti di riflessione che, in ogni caso, permettono di ricostruire un quadro abbastanza ampio in merito alle situazioni religiose e culturali dalle quali quelle opere furono generate e cogliere le ragioni formali e i valori simbolici che attraverso di esse si intendeva evidenziare, al fine di cercare di comprendere la funzione comunicativa e gli spunti evocativi, pensati da chi li aveva inseriti nel programma decorativo di un portale.

FRANCESCO GANDOLFO Docente di Storia dell’arte medievale in diverse Università, dopo un iniziale interesse per l’arte rinascimentale, si è dedicato a ricerche sull’architettura paleocristiana armena. Contemporaneamente ha rivolto la propria attenzione al romanico padano. Successivamente le sue indagini si sono spostate sulla pittura, specie di area laziale, con studi culminati nel lavoro di aggiornamento del volume sulla “Pittura romana del medioevo” di Guglielmo Matthiae. Successivamente si è impegnato sul fronte della scultura di età normanno-sveva nell’Italia meridionale, tra Campania, Abruzzo e Sicilia. Ha poi partecipato alla realizzazione di volumi a più mani dedicati alle sculture delle pievi medievali del Casentino, del Valdarno e della Abbazia di Sant’Antimo e a una capillare ricognizione delle espressioni artistiche medioevali dell’Irpinia. Ha infine dedicato un ampio volume alla scultura del periodo angioino e aragonese in Abruzzo.