THEMATA 24 – CAMARINA Organizzazione pubblica di una città greca di Sicilia

130,00 

LAVINIO DEL MONACO

Anno Edizione: 2025
Formato 17,5 x 25 – Pagine 360
In brossura – copertina a 2 colori cartonata
ISBN 9791281673236
Prezzo: € 130,00

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Descrizione

La documentazione relativa all’organizzazione pubblica di Magna Grecia e Sicilia si presenta come un complicato puzzle di cui sono andate perdute molte tessere cosicché una ricostruzione complessiva risulta complicatissima, come lo è in tante altre aree geografiche del mondo greco. Tuttavia, la città di Camarina rappresenta un unicum nell’Occidente greco poiché offre una documentazione epigrafica – oltre che letteraria, archeologica, numismatica – assai cospicua e soprattutto estesa dalla seconda metà del VI sec. a.C. all’età ellenistica, la quale consente non solo di ricostruire con maggiore precisione i criteri di registrazione anagrafica dei cittadini ma anche il loro sviluppo nel corso del tempo seguendo il filo sottile dei momenti di continuità o discontinuità sotto il profilo storico-costituzionale e istituzionale, tanto che a ragione si potrebbe parlare di un “caso Camarina”.
Più in generale, la ricerca consente di definire soprattutto un aspetto. Nell’organizzazione della cittadinanza sembra prevalere più un processo di lunga durata, nel senso che gli elementi di continuità nell’uso dei criteri di registrazione anagrafica appaiono prevalenti anche rispetto ai cambiamenti storico-costituzionali e istituzionali, poiché si registra una tendenza alla conservazione delle strutture: semmai, cambiano o si ampliano le funzioni delle ripartizioni civiche perché esse si adattano a nuovi bisogni sociali. Proprio questi elementi di continuità rappresentano i fili di una stessa trama i quali, nella cornice di un processo più ampio, rendono un poco più graduale il cambiamento politico nel tentativo di mantenere una sana convivenza civile: e questo soprattutto in occasione di momenti nevralgici della storia della città quando temi particolarmente sensibili, come il nome delle ripartizioni civiche e i criteri di registrazione dei cittadini, assumevano un ruolo decisivo perché in ultima istanza rappresentavano la continuità della famiglia e il suo ruolo all’interno della società.

 

Indice del volume

CAPITOLO 1 – Profilo storico

CAPITOLO 2 – Storia costituzionale e istituzionale
     2.1 – Premessa
     2.2 – Dalla fondazione alla caduta delle tirannidi (598/7-461/0 a.C.)
     2.3 – Dalla rifondazione geloa a Timoleonte (461/0-338/7 a.C.)
     2.4 – Da Timoleonte al I sec. a.C.
     2.4.a – Premessa
     2.4.b – La riforma costituzionale
     2.4.c – I contratti di prestito e di compravendita
     2.4.d – Organi istituzionali, eponimo, magistrati
     2.4.e – La funzione delle laminette
     2.4.f – Elementi di continuità

CAPITOLO 3 – Organizzazione della cittadinanza
     3.1 – Premessa
     3.2 – Dalla fondazione alla caduta delle tirannidi (598/7-461/0 a.C.)
     3.2.a – La pentekostys
     3.3 – Dalla rifondazione geloa a Timoleonte (461/0-338/7 a.C.)
     3.3.a – Premessa
     3.3.b – Le laminette dal santuario di Atena: rinvenimento e descrizione
     3.3.c – Differenze di lettura rispetto all’editio princeps
     3.3.d – La laminetta nr. 11 (= Cordano, nr. 6)
     3.3.e – La laminetta nr. 52 (= Cordano, nr. 45)
     3.3.f – Le phratrai
     3.3.g – Le triakades e le hikades
     3.3.h – La funzione delle laminette
     3.3.i – Un confronto possibile: Massalia
     3.3.j – Un confronto obbligato: Corcira
     3.3.k – La cronologia del sistema di organizzazione della cittadinanza
     3.3.l – Conclusioni e prospettive
     3.4 – Da Timoleonte al I sec. a.C.
     3.4.a – Premessa
     3.4.b – Le «sottotribù» (fratrie?) e le phylai
     3.4.c – Un confronto obbligato: le glandes fittili
     3.4.d – Conclusioni e prospettive

CAPITOLO 4 – Catalogo epigrafico

Conclusioni

Immagini

Bibliografia

Indice delle ripartizioni civiche attestate su epigrafi

LAVINIO DEL MONACO si è laureato presso Sapienza Università di Roma sotto la guida di Maria Letizia Lazzarini e Domenico Musti; nella stessa Università ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia antica con una tesi sui “Criteri di registrazione anagrafica in Magna Grecia e Sicilia”. Dopo un soggiorno di studi a Parigi presso la École pratique des hautes études, sotto la tutela di Philippe Gauthier e Laurent Dubois, ha partecipato a diversi progetti PRIN e ha rivestito incarichi di insegnamento alla Sapienza Università di Roma nell’ambito del corso di Laurea triennale e magistrale e della Scuola di specializzazione in Archeologia. Le sue ricerche riguardano l’epigrafia greca, principalmente di età arcaico-classica, e la metrologia numismatica; altri ambiti di interesse sono quelli sulla magia, sugli oracoli, su questioni istituzionali e sull’epigrafia greca di Roma e del Latium vetus. Nel 2013 ha pubblicato il corpus delle iscrizioni greche di Locri Epizefirii per la collana delle Iscrizioni greche d’Italia.