PICUS

Studi e ricerche sulle Marche nell’antichità

 

ISSN 0394-3968


CODICE ETICO

«PICVS – STUDI E RICERCHE SULLE MARCHE NELL’ANTICHITÀ» è un periodico scientifico peer-reviewed che si ispira al codice etico delle pubblicazioni – Best Practice Guidelines for Journal Editors ­– elaborato dal «Committee on Publication Ethics» (COPE).
In conformità a tale codice autori, redattori e revisori sono tenuti a conoscere e condividere i seguenti requisiti etici.

 

Doveri della direzione e della redazione

I Direttori e il Comitato di direzione:

– Nell’ambito e nel rispetto delle rispettive responsabilità sono in primo luogo vincolati dalle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio;
– sono tenuti a gestire nel miglior modo possibile eventuali conflitti d’interessi, che si possono determinare quando un autore o la sua istituzione oppure un revisore abbiano rapporti personali o economici che possono influenzare in modo inappropriato il suo comportamento, in termini di giudizio, di pressioni o di valutazioni; ai soggetti coinvolti può essere richiesta una esplicita dichiarazione a tal riguardo.
– sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli ricevuti, dopo aver letto e considerato i commenti dei revisori e dopo aver eventualmente sentito, sulla base delle specifiche competenze, il parere di uno o più membri della direzione e /o della redazione;
– valutano, eventualmente assistiti dalla redazione, gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto scientifico, senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori;
– si impegnano, come pure tutti i componenti della direzione e della redazione, a non rivelare ad altre persone oltre all’autore, ai revisori e all’editore informazioni sugli articoli proposti;
– si impegnano, come pure tutti i componenti della direzione e della redazione, a non usare in ricerche proprie, senza esplicito consenso dell’autore, i contenuti di un contributo proposto per la pubblicazione.

 

Doveri dei revisori

I revisori:

– attraverso la peer-review, aiutano la direzione ad assumere decisioni sugli articoli proposti e possono suggerire agli autori modifiche e integrazioni che migliorino il lavoro, sia dal punto di vista del contenuto sia per quanto riguarda la bibliografia;
– comunicano tempestivamente alla direzione e redazione l’eventuale impossibilità di eseguire la lettura nei tempi richiesti;
– si impegnano a considerare riservato ogni testo assegnato loro in lettura e di conseguenza a non discuterlo con altre persone senza esplicita autorizzazione della direzione;
– eseguono la revisione in modo per quanto possibile oggettivo, motivando adeguatamente i propri giudizi e astenendosi da commenti di natura personale sugli autori;
– segnalano alla direzione e/o redazione eventuali sostanziali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a loro note;
– si impegnano a considerare confidenziali tutte le informazioni riservate o le indicazioni ricevute durante il processo di peer-review e a non usare tali informazioni per finalità personali o a vantaggio di terze persone;
– si impegnano a non usare in ricerche proprie i contenuti di un articolo ricevuto per la revisione, senza esplicito consenso dell’autore.
– si impegnano a non accettare manoscritti rispetto ai quali possano avere conflitti di interesse derivanti da rapporti di concorrenza, di collaborazione, o altri collegamenti con gli autori, in special modo di natura familiare.

 

Doveri degli autori

Gli autori:

– sono tenuti a fornire a corretta indicazione di tutte le fonti (bibliografiche, iconografiche, e così via) e dei contributi menzionati nell’articolo proposto per la pubblicazione; si impegnano ad acquisire preventivamente le necessarie liberatorie e autorizzazioni alla pubblicazione da parte di eventuali aventi diritto al copyright su una qualunque parte del materiale presentato per la stampa;
– sono tenuti a garantire di aver composto un lavoro originale, di aver citato tutte le fonti e di non incorrere in alcun modo nella fattispecie di plagio;
– sono tenuti a non inviare alla rivista articoli che siano in tutto o per la maggior parte identici ad altri già pubblicati da loro stessi o da altri;
– si impegnano a non inviare simultaneamente (o comunque, non prima dell’eventuale esito negativo della procedura di peer review) ad altra rivista o ad altra sede di pubblicazione il medesimo contributo inviato alla direzione/redazione per la valutazione;
– sono tenuti ad attribuire correttamente la paternità dell’opera ed eventualmente a indicare come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, organizzazione, elaborazione e realizzazione della ricerca che è alla base dell’articolo o di sue parti; si impegnano inoltre a riconoscere esplicitamente il contributo di eventuali altre persone che hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca;
– sono tenuti a controllare la correttezza delle informazioni contenute nell’articolo, incluse le informazioni bibliografiche, prima dell’invio dell’articolo, e ad informare tempestivamente la direzione/redazione della rivista nel caso individuino nel proprio articolo eventuali errori o inesattezze;
– si impegnano a non diffondere gli articoli in siti o piattaforme pubbliche (come ad es. “Academia.edu”) prima della loro pubblicazione.